sfondo

Salvatore Tassinari incontra gli studenti

Anno scolastico: 

Nell'ambito del Progetto sulla legalità Salvatore Tassinari ha incontrato gli studenti del Copernico il 15 e il 17 ottobre. Agli incontri hanno partecipato in tutto 19 classi. GLi studenti hanno ascoltato con attenzione e hanno animato la discussione con molte domande. Ecco una breve relazione sugli incontri redatta da Pietro Falcini della classe 2DS.
«Salvatore Tassinari, 85 anni, barba bianca, pochi capelli canuti e spessi occhiali rossi, potrebbe sembrare a prima vista un nonno qualunque, ma è in realtà un uomo raro e unico nel suo genere. Con il suo pronunciare lento e pacato le parole, con i lunghi silenzi che pone ad intervallo di ogni singolo discorso per meditare sulle prossime parole da utilizzare e lo sguardo apparentemente fisso nel vuoto, ma in verità sempre attento, comunica una grande umanità e attira l’attenzione, durante i suoi discorsi.Racconta di essere nato in un periodo assai travagliato, cupo e come dice lui stesso, non privo di “passioni tristi”: quello del fascismo e, successivamente, quello della guerra. La famiglia, gli amici, le scuole, l’intera società erano impregnati di fascismo; lui stesso lo era profondamente. Dice di essere stato educato a non pensare, perché il duce aveva sempre ragione, e di qui inizia ad enucleare notizie sulle leggi razziali, sull’entrata in guerra e sulla campagna coloniale in Africa. Di fronte alle tragedie della guerra inizia a interrogarsi sul paese e su se stesso, iniziando a fare politica. Sempre utilizzando un linguaggio che svela la sua profondità intellettuale, cita un passo del libro“Lettera a una professoressa”di Don Milani nell’intento di spiegare il significato di fare politica, che riporto testualmente: ” Uscire dai problemi da soli è egoismo; uscirne insieme è fare politica”, poiché si opera per il bene comune. Ancora più interessante è il fatto che sostenga di essere nato due volte: la prima volta normalmente e la seconda a 20 anni, quando scoprì alcuni valori, quelli della Costituzione.
Dunque, nonostante la guerra che nel ’44 imperversava a Firenze gli mostrasse il volto della morte, riuscì a rinascere e a risollevarsi entrando in contatto con quella carta che ancora oggi rappresenta il fondamento della Repubblica Italiana. Una carta che lui sembra conoscere a menadito e di cui cita l’art 3 e 11 per la loro bellezza. Del primo esalta l’importanza sociale e il contenuto, del secondo oltre a questi, sottolinea il verbo”ripudia”, riferito all’Italia nei confronti della guerra. Ripudiare è infatti qualcosa di più di rifiutare semplicemente: è esserne completamente alieno e nemico, del tutto lontano dalle sue motivazioni, qualsiasi esse siano, e interessi. Nel ‘48 venne promulgata la Costituzione, e questo rappresentò un grande cambiamento per lui. Ma Tassinari giunge ai giorni nostri, e osserva lo snaturamento dell’opera dei padri costituenti e di conseguenza dei valori di “libertà, uguaglianza e pace”che vi sono sostenuti. Alcuni progetti di riforma andrebbero a indebolire la democrazia stessa, dice Tassinari, ed è per questo che occorre vigilare riguardo a ciò che accade intorno a noi (riferendosi soprattutto ed esplicitamente a noi giovani), per il semplice motivo che si tratta del nostro futuro.
Il professore è capace di rispondere sempre alle domande che gli sono poste, in modo naturale ed esauriente. Ecco che si sofferma sui fatti di cronaca riguardanti la carta costituzionale e sui referendum sul diritto di voto delle donne e sull’indulto. Riferisce interessanti notizie statistiche e spiega che l’indulto costituisce solo e sempre uno strumento per tamponare la situazione,ossia la problematica del sovraffollamento delle carceri. Importante è stata la descrizione dell’assemblea costituente, ed in particolare come partiti diversi e spesso con posizioni nettamente divergenti, ma uniti dal bene comune, abbiano poi collaborato al medesimo lavoro. La costituzione è un compromesso, ma nel senso più alto della parola. Al di fuori di tutto questo però, il professore non è solo uomo di parole ma anche di fatti, perché va anche, per esempio, nelle carceri per discutere con i detenuti, in qualità di ex professore di storia e filosofia. Ecco che fra un frase e l’altra giunge alla fine della conferenza, ripagato da un caloroso applauso. Sinceramente ho molto apprezzato questo incontro, che in parte mi ha confermato, e consolidato le idee riguardo alla costituzione, e mi ha spinto a riflettere sui nuovi orizzonti. Ho molto apprezzato il racconto della sua vita, che corre per un lungo periodo parallela alla storia della costituzione italiana e con i cui ideali diventa lentamente un tutt’uno.
Pietro Falcini, 2ds

Stato: 
Archiviato
Immagini: 

Link social

Iscriviti ai nostri canali social

Informazioni, aggiornamenti, foto, video e moltro altro.

Contatti

Scuola Secondaria II grado Statale Liceo Scientifico “Niccolò Copernico”

via Borgovalsugana, n° 63 - 59100 Prato (PO)
telefono 0574 596616 fax 0574 592888
Codice Ministeriale POPS02000G
E-mail: pops02000g@istruzione.it
PEC:POPS02000G@pec.istruzione.it

Codice fatt. elettronica: UFHVKQ
CC postale: 21715503
IBAN CC postale: IT40H0760102800000021715503