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Educazione alla legalità e alla citttadinanza attiva

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Anno scolastico: 

Dal 2006 esiste presso il nostro Liceo un’esperienza di educazione alla Legalità e alla Cittadinanza attiva.Da subito  è stato indispensabile  coinvolgere profondamente i ragazzi: abbiamo cercato di rendere protagonisti, ascoltando le loro esigenze e valorizzando le loro proposte, i nostri studenti,  che sono stati  molto entusiasti di partecipare al progetto in modo così vivo. Molti di loro, diplomatisi, hanno poi deciso di frequentare legge e di entrare in politica.

Col tempo, il gruppo “Legalità” del nostro liceo si è allargato, aumentando la collaborazione fra docenti, slegandola dall’immediato incentivo ( le ore pagate erano davvero poche rispetto al lavorato) e ha riportato l’attenzione sui temi della legalità e della cittadinanza, oggi così poco rispettati, soprattutto su alcune tematiche del testo costituzionale, proposte dai principi fondanti della Premessa, sul rispetto delle regole e sulle nuove sfide internazionali.

Ogni anno è stato scelto un tema:

-nel 2006-2007,  

fu preparato un  recital sulla vita di don Giuseppe Puglisi, sceneggiandone la biografia, quale emergeva dal libro “A testa alta” della giornalista Bianca Stancanelli. In precedenza i ragazzi avevano incontrato la giornalista stessa ed il testimone di giustizia Giuseppe Carini (fondamentale nella cattura dei Graviano, mandanti dell’assassinio di don Puglisi, invitato attraverso l’ass. Ezechiele 37, diretta da don Marco Natali, figura carismatica della nostra città);

                                                                              

-nell’ anno scolastico 2007- 2008, venne realizzato uno spettacolo dal titolo “Pizzini e cicoria”, sulla cattura di Provenzano, liberamente tratto dall’omonimo libro di Francesco La Licata e Pietro Grasso, rappresentato ad aprile davanti a La Licata stesso; nuova replica presso il teatro Arci di Coiano, in collaborazione con il gruppo  Genitori del Copernico, che prepararono un buffet di autofinanziamento;

 

-il progetto del 2008-2009 ebbe invece come oggetto la nostra Costituzione, in particolare il lavoro dei Padri Costituenti, con i valori da cui essi erano ispirati (dialogo fra ideologie diverse, difesa della pace, volontà di costruire un documento comune di grande valore…). La prima fase del progetto fu costituita da una serie di incontri e conferenze  preparatorie, molto partecipate dai ragazzi. Nella seconda fase, i ragazzi (circa una settantina),scrissero un testo teatrale, con scene incentrate su momenti “forti” della Costituente  (con protagonisti i “padri” più giovani) e sulla cittadinanza vissuta dai giovani di oggi. Tale testo dal titolo “Quelli venuti bene e quelli venuti male”, ha vinto l’anno successivo il premio regionale per la Legalità;

 -nel 2010, tale testo è stato replicato in varie occasioni.

In questi anni, gli spettacoli prodotti hanno rappresentato il Liceo Copernico nella rassegna cittadina “A teatro da protagonisti”, presso il teatro Il Fabbricone;

            -dopo l’interruzione dell’a.s.2010-11,dovuta allo sciopero del corpo insegnante in tale anno per le attività aggiuntive, nel 2011-2012, è  stato riproposto un percorso secondo le due modalità già sperimentate: un primo periodo con interventi e conferenze, allargato ad un numero vasto di studenti, sulla Costituzione italiana, la partecipazione e la cittadinanza; una seconda fase più partecipata ed attiva, consistente nella realizzazione di un recital (sceneggiatura del libro “Alfabeto Italia” del magistrato romano Aldo Marinelli, letto dalle classi aderenti);

            -Nel 2012-2013, con 16 classi, abbiamo ripetuto il percorso  del  2006- 2007, rileggendo il libro di Bianca Stancanelli su don Puglisi ericreando un evento - incontro con l’autrice e con il testimone di giustizia Giuseppe Carini. L’evento ha portato anche alla creazione di un libro bianco di lettere a don Puglisi, a Stancanelli e a Carini ( più di cento) che i ragazzi hanno scritto. Il libro è stato regalato agli ospiti, al Preside ed è stato mandato in Vaticano, alla commissione  per la beatificazione  del sacerdote. Le lettere più significative sono state lette in  un recital finale;

 

- nel 2013-14,  è stato ripreso in mano il testo teatrale del 2010, ma i nuovi scrittori hanno pensato di  attualizzare il confronto fra la generazione dei Padri Costituenti giovani e la loro generazione, riscrivendo varie scene. Lo spettacolo è stato rappresentato a Prato e poi a Calenzano,  richiesto da quel Comune. Ha vinto un finanziamento della Regione Toscana. Il titolo era “Ma io dove sono? Sbalzi generazionali”.

-nel 2014- 15 il numero delle classi aderenti è salito a 21, con i rispettivi consigli di classe. In una prima fase è stato letto dai 250 aderenti  il libro “La legalità del noi” di Gianni Bianco, giornalista di Rai3  e di Giuseppe Gatti, magistrato antimafia pugliese.C’è stata poi una giornata di incontro con Bianco e collegamento skype con Gatti, in cui i ragazzi hanno prima mostrato loro performances ( rap, danze, canzoni, esperienze di vita vissuta…) e poi hanno dialogato “senza rete”. Nella seconda parte dell’anno, abbiamo approfondito la conoscenza con Peppino Impastato, sia con la visione del film “I cento passi”,  con un incontro dei ragazzi con il fratello di Peppino, Giovanni Impastato, e  con l’attore Luigi Lo Cascio (interprete del film); l’incontro ha avuto le stesse modalità: parte “attiva” dei ragazzi con loro pieces artistico-letterarie-esperienziali di varia natura, dialogo con gli intervenuti. Alla giornata, finanziata dalla Provincia di Prato, hanno partecipato anche i ragazzi della Consulta Studentesca Provinciale, il sindaco di Prato, l’associazione Libera pratese; il liceo è stato invitato a due iniziative promosse dalla provincia e dal comune  (incontro con i magistrati Morvillo eGuarnotta) e alla manifestazione regionale “Palermo chiama Italia” in occasione dell’ anniversario della strage di Capaci.

- nell’ anno 2015-2016, il tema scelto è stato quello dei flussi migratori; nella fase iniziale abbiamo ascoltato relazioni storiche (prof. Cipriani dell’ Università di Firenze), dott. Landi (esperto di migrazioni), Flavia Cerino ( avvocato emigrazionista), esperienze di accoglienza (agriturismo dei coniugi Santetti) e reportage di Stella Spinelli, una giornalista free lance pratese, che aveva pubblicato sul “Corriere della sera” resoconti di viaggi sulla rotta migratoria dei Balcani. Successivamente, gli studenti hanno scritto moltissimi racconti di migrazione, poi selezionati e  sceneggiati. E’ stato alla fine messo in scena e realizzato lo spettacolo “Migrans”, con la regia di Stefano Luci e con il patrocinio e il finanziamento del Comune di Prato.

 

 Una replica dello spettacolo è stata rappresentata lo scorso 12 Novembre, presso il teatro Kolosseum di Prato, con lo scopo di raccogliere fondi per l’auto-finanziamento del progetto: gli spettatori che sono stati circa 200, hanno particolarmente apprezzato la bravura e  l’impegno degli studenti che si sono messi in gioco nuovamente per dare un messaggio coraggioso di accoglienza e solidarietà.

Un’altra significativa novità del 2015/16, che sta continuando anche nel corrente anno scolastico (2106/17) è stata la rete di peereducators in cui le ragazze e i ragazzi prendono parte a percorsi riguardanti l’educazione allo sviluppo sostenibile e l'acquisizione delle competenze di cittadinanza, secondo modalità didattiche partecipative, che si improntano all'activelearning e al cooperative learning, Ad esempio tale rete ha prodotto e diffuso un questionario sulla “Cittadinanza attiva” che ha coinvolto tutto l’istituto,  con la finalità di conoscere i comportamenti partecipativi o meno degli studenti. I risultati di tale indagine, elaborati con l’aiuto di esperti esterni, saranno presentati in una prossima assemblea studentesca. Particolarmente importante è stata la partecipazione,  dal 6 al 9 di settembre 2016 nelle città toscane di Montecatini e Monsummano  alla prima edizione del seminario civile “Sincronie” rivolto a giovani  dai 17 ai 30 anni, nell’ambito dell’ormai affermatissimo Festival “Armonia fra i popoli- Danzare la Pace”. Al mattino, i ragazzi sono stati  impegnati in lezioni  interattive riguardanti la partecipazione politica, l’arte e i nuovi assetti economici mondiali; al pomeriggio si sono svolti  workshop più pratici riguardanti la cittadinanza attiva, il montaggio e la realizzazione di un corto cinematografico, la preparazione della serata finale aperta alla cittadinanza. Come esperti sono intervenuti Giuseppe Argiolas, insegnante di economia all’Università Sophia, Liliana Cosi, etoile di danza, Rossano Ercolini, vincitore del premio Goldmann per lo sviluppo sostenibile,  Lucia Fronza, deputata per due legislature e attuale coordinatrice della Scuola Sociale di Trento, Marta Michelacci, storica dell' Arte dell’Università di Genova, Lorenzo Orioli, docente dell’Istituto Agronomico di Firenze. Tredici i comuni toscani che hanno patrocinato  il Festival e il seminario civile; molte le associazioni che hanno collaborato all’ iniziativa (Unicoop Firenze, Associazione Polis, Libera della Toscana…). Sia “Sincronie”che il Festival si sono conclusi con un gran Galà al teatro Y. Montand di Monsummano, con pièces varie: danza e significative testimonianze dei ragazzi, che hanno relazionato sui  giorni appena vissuti, presentando le idee nate dal confronto tra loro e con gli esperti, cercando il contatto e la collaborazione con le istituzioni: un esempio concreto di cosa voglia dire educare alla partecipazione ed alla cittadinanza attiva.

 

Motivati da tale  esperienza, Sabato 12 novembre 2016 al mattino e nel primo pomeriggio un gruppo consistente dei ragazzi della scuola ha partecipato, su invito del Comune, alla manifestazione internazionale "Mediterraneo Downtown".I ragazzi del Copernico sono anche intervenuti nel programma, con una riflessione sulla città "coesa, anche se con diverse radici culturali", che è stato molto apprezzato. La dott. Sardi, assessore alla politiche di cittadinanza, ci ha detto che era fra gli interventi più belli.

Tutto il percorso ormai decennale  ha prodotto  materiali video, audio e fotografici,  che sono stati diffusi, nell'ottica di documentare i percorsi svolti e le buone pratiche didattiche e partecipative attuate. Si sta creando  un archivio digitale e cartaceo che raccolga e documenti i percorsi svolti, i materiali utilizzati, gli elaborati prodotti dagli studenti. Stiamo anche cercando di elaborare una scheda di valutazione e certificazione delle competenze chiave di cittadinanza per il biennio e il triennio (anche ai fini del piano di miglioramento del RAV).

 

Conclusioni

In qualche articolo giornalistico la generazione dei nostri giovani viene definita come quella degli “abbastanza” : vanno abbastanza d’accordo con i genitori che concedono loro abbastanza libertà, hanno abbastanza voglia di vivere e di conoscere, ma secondo moduli diversi rispetto al passato, non hanno progetti per il futuro, nessun sogno da realizzare perché non ci sono abbastanza opportunità. Ma la loro voglia di socializzazione è grande: è per stare insieme che a volte commettono le stupidaggini più grandi.

Certo la crisi economica che il mondo sta attraversando non aiuta a risolvere quella più profonda dei valori: gli allarmi sulle crescenti difficoltà della recessione e i risvolti tragici di certe  questioni mondiali sono il segnale che stiamo entrando in una fase nella quale la vita quotidiana, soprattutto dei giovani, è fortemente problematica. Segnali preoccupantiprovengono dalla situazione internazionale, per cui i passati equilibri mondiali appaiono sovvertiti. Con il nostro progetto cerchiamo di reagire a tutto ciò, con percorsi educativi che propongano, a volte come provocazione, riflessioni sulle “regole”, sull’impegno, sulla relazionalità, sulla difesa dei beni comuni, sull’accoglienza, sulla consapevolezza dell’interdipendenza mondiale.

Il metodo di activelearningci sembra che abbia dato i suoi frutti: le problematiche relative alla legalità e alla partecipazione civile sono più conosciute e  più sentite nella nostra scuola; il dibattito democratico rapportato al territorio ha dato vita a relazioni più consapevoli, improntate alla reciprocità; privilegiando il lavoro in team sia fra i giovani che fra gli adulti di età diverse, si è percepito che da tale esperienza potevano  nascerne altre, basate su stili di vita etici e volti al bene comune.

Stato: 
Attivo

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